11-25 Luglio 2026
A dieci anni dai terremoti del 2016-17, torniamo a camminare. Insieme.
Da Fabriano a l’Aquila, un viaggio a passo lento attraverso i territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma. Un cammino fatto di persone, relazioni e storie che continuano a trasformarsi.
Il Cammino nelle Terre Mutate non è un cammino come gli altri.
È un atto concreto di partecipazione. Significa attraversare questi luoghi con attenzione, ascoltare chi li abita, osservare ciò che è cambiato — e ciò che ancora aspetta di cambiare. Esprime a pieno il senso del camminare come atto politico, inteso come profonda partecipazione — anche con il proprio corpo — a quel che succede sulla terra: in questo caso, la ricostruzione delle terre colpite dal sisma. Dal 2012 al 2019 sono state organizzate le Lunghe Marce nei territori del sisma, prima di far avere al Cammino le proprie gambe ed essere attraversato, ancora più ricco di significato, durante tutto l’anno. Nel 2026 torniamo a camminarlo insieme, riprendendo da quella che era la Lunga Marcia, con una carovana pacifica ma rumorosa, con passi consapevoli attraverso le terre del sisma.
A chi partecipa chiediamo di essere qualcosa in più di semplici camminatori e camminatrici: chiediamo di essere sentinelle, testimoni, megafoni.
Perché partecipare
Durante la Carovana avrai la possibilità di:
- attraversare territori poco conosciuti ma ricchi di storia, cultura e umanità
- comprendere cosa è accaduto nei dieci anni dopo il sisma
- incontrare comunità abitanti, associazioni e progettualità attive nel ricostruire il tessuto sociale di questi luoghi
- condividere un’esperienza collettiva intensa, fatta di cammino e confronto
Per questo non è solo un viaggio, ma è un modo di “prendere parte alla ricostruzione della terra”.
In cosa consiste il viaggio
- 10 luglio 2026 – Incontro di apertura a Fabriano
- 11 luglio 2026 – Partenza della Carovana da Fabriano per le sue 14 tappe
- 24 luglio 2026 – Arrivo a L’Aquila
- 24–25 luglio 2026 – Una chiusura su due giorni dedicata alla conoscenza dell’Aquila
Un percorso che segue la faglia che unisce i territori colpiti nel 2009 e nel 2016–2017, non solo geologicamente e geograficamente ma anche emotivamente.
A chi è rivolto
A chi ha voglia di mettersi in cammino con spirito di condivisione.
A chi ha la curiosità, l’attenzione e lo spirito di adattamento giusti per prendere (e dare) il meglio in questa esperienza.
A chi sente che il viaggio in cammino in questi luoghi è e deve essere un atto rigenerativo: per se stessi, per le relazioni e per i luoghi.
A questo punto… iscriviti!
Se senti che questo cammino ti riguarda, questo è il momento di partire!
Iscriviti compilando il form qui: https://forms.gle/7CS59W9kaFtxNxCo6
Scadenza: entro e non oltre domenica 24 maggio 2026
Dopo l’iscrizione riceverai tutte le informazioni necessarie per prepararsi al viaggio.
Attenzione, posti limitati: La Carovana è aperta a 50 partecipanti.
Ancora ad oggi in alcune tappe è difficile avere un gruppo così numeroso e non potremo accogliere più partecipanti, nel rispetto della disponibilità dei territori e affinché la nostra partecipazione sia una piacevole ondata e non un problema di gestione!
Per alcune tappe attraversano territori complessi: è richiesto spirito di adattamento e disponibilità a vivere un’esperienza essenziale e collettiva.
Chi organizza
La Carovana nelle Terre Mutate del 2026 è promossa e organizzata dall’ODV Cammino nelle Terre Mutate, con il supporto di ActionAid Italia e in collaborazione con Movimento Tellurico, FederTrek, APE Roma e l’Università del Camminare. Insieme alle realtà territoriali che incontreremo lungo il percorso.
Cosa aspettarsi
Il Cammino attraversa alcuni dei paesaggi più rappresentativi dell’Appennino centrale, dai rilievi umbro-marchigiani fino agli altipiani d’alta quota d’Abruzzo, passando per i laghi di Fiastra e Campotosto, boschi e paesi e piccole città localizzati in armonia con il territorio. Attraverseremo due parchi nazionali: i Monti Sibillini e il Gran Sasso e Monti della Laga. Luoghi in cui convivono bellezza e ferite ancora visibili del sisma.
Durante ogni tappa saremo accompagnati da guide locali professioniste ed esperti del territorio, per vivere il cammino in modo consapevole.
All’arrivo, le giornate continueranno con: incontri con comunità e realtà locali; presentazioni, proiezioni e momenti di confronto; degustazioni e occasioni conviviali. Parleremo di ricostruzione, trasformazioni e contraddizioni, ma ci sarà anche spazio per stare insieme, ascoltare musica, cantare e condividere.
Alle persone partecipanti chiediamo di essere protagonisti e protagoniste, ovvero di attraversare questi luoghi con attenzione e rispetto, e di fare dolcemente rumore, dando voce a chi continua ad abitare e tenere vivi questi territori.
Il programma dettagliato degli eventi serali sarà pubblicato entro maggio!
Ti aspettiamo.
Per camminare, osservare, conoscere e condividere e farlo di nuovo insieme.