Santuario di Macereto – Tappa 4 Fiastra – Ussita. Foto di Rubens Bastari

 

Per ritrovare sé stessi, portare solidarietà ed esplorare la natura selvaggia

Dai primi di giugno, alcuni camminatori già si sono messi in viaggio con tanta voglia di tornare a viaggiare lungo il Cammino nelle Terre Mutate. 250 km di itinerari da Fabriano a L’Aquila, da fare a piedi e, da quest’anno anche in bicicletta, in camper, in moto o in tenda, nella natura incontaminata di due parchi nazionali: Monti Sibillini e Gran Sasso-Laga.

Campi di Norcia, Tappa 6. Foto di Francesco Senatore

Dopo il sisma è arrivata anche l’emergenza Covid, nonostante ciò le comunità che vivono nelle Terre Mutate sono pronte ad accogliere e a condurre le persone verso la scoperta di territori unici, poco affollati e nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza.

 

Tra i tanti percorsi perché scegliere il Cammino nelle Terre Mutate?

  • Il Cammino nelle Terre Mutate è un’esperienza di profonda trasformazione utile ad affrontare il momento di crisi psicologica che stiamo vivendo, oltre a tenere alta l’attenzione sui territori colpiti dal sisma e monitorare la ricostruzione.
  • Le terre mutate si possono esplorare a piedi, in bicicletta (mountain bike, gravel e da strada), in auto o camper; sono luoghi  tutti da scoprire, ognuno con i suoi mezzi.
  • Sono tante le storie di resilienza che possono essere conosciute durante il viaggio: la Proloco di Campi di Norcia che lavora per un progetto di turismo sostenibile, gli universitari di Io Non Crollo di Camerino, poi c’è Assunta la tessitrice di Campotosto, le prelibatezze gastronomiche di Amatrice, e tanto altro.
  • In estate le condizioni climatiche possono essere favorevoli. Infatti, tranne le prime tappe collinari, il percorso è prevalentemente di montagna con giornate ventilate e nottate fresche.
  • Il cammino è a forte vocazione naturalistica, oltre l’80% del percorso ricade su sentieri e carrarecce, l’asfalto è minimo e le atmosfere dei parchi naturali ci riportano alla dimensione transumante di un tempo.

Monti della Laga, Tappa 11 Amatrice – Campotosto. Foto di Francesco Senatore

 

Un percorso anche per gli amanti della bicicletta

Da quest’anno il cammino sarà percorribile anche in bicicletta, un‘esperienza in unica per chi ama la mountain bike o preferisce la bici da touring. “I due percorsi studiati insieme ai tanti ciclisti che lo scorso si sono messi in cammino” racconta Francesco Senatore di FederTrek che ha definito i percorsi le cui tracce gps sono scaricabili gratuitamente dal sito della Cammino.

 

Come organizzarsi il viaggio

Il sito www.camminoterremutate.org aiuta a organizzare il proprio viaggio nel cuore dell’Appennino, grazie alla possibilità di scegliere le tappe da percorrere, scaricare le tracce gps, contattare le strutture ricettive per l’ospitalità e le associazioni territoriali con cui condividere storie di resilienza e di rinascita.

Prima di mettersi in viaggio consigliamo di consultare il vademecum ospitalità sicura con le regole basilari per un’esperienza di cammino in piena sicurezza, realizzato grazie alla collaborazione con Cammini del Sud.

I paesi attraversati dal cammino sono: Fabriano, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Camerino, Fiastra, Ussita, Visso, Preci, Campi di Norcia, Norcia, Castelluccio di Norcia, Arquata Del Tronto, Accumoli, Amatrice, Campotosto, Collebrincioni, L’Aquila.

 

Per maggiori info contattare la segreteria del CTM: info@camminoterremutate.org

Centro storico di Visso, Tappa 5 Ussita – Campi. Foto di Francesco Senatore